Quanto costa scendere dal cloud
La pagina I costi crescono da soli racconta perché il cloud costa più di quanto sembra. Questa è l’altra metà del conto: quanto costa uscirne. Perché scendere dal cloud non è gratis, e chi dice il contrario ti sta vendendo qualcosa.
Cosa si paga, da una parte e dall’altra
Restando nel cloud si paga soprattutto un canone per persona, che cresce con lo studio e con gli aumenti decisi dal fornitore.
Scendendo, le voci diventano tre:
- i canoni nuovi: un fornitore europeo, uno spazio per Nextcloud, un server. Spesso più bassi, a volte a prezzo fisso invece che per persona;
- la migrazione: una spesa che si fa una volta sola, fatta di ore di lavoro tecnico, qualche settimana con due sistemi in parallelo e il tempo delle persone per abituarsi;
- l’assistenza: se scegli una soluzione seguita da un tecnico, il suo tempo è una voce fissa, ogni mese.
Un esempio su cinque anni
Uno studio di 8 persone che oggi usa posta e documenti da un grande fornitore americano. Quattro strade possibili, dalla più comoda alla più indipendente.
Le ipotesi, tutte inventate ma realistiche, e tutte da sostituire con i tuoi numeri:
- suite americana: 15 euro al mese a persona;
- suite di un fornitore europeo (posta e documenti): 7 euro al mese a persona;
- solo posta da un fornitore europeo: 3 euro al mese a persona;
- Nextcloud pronto da un fornitore, a prezzo fisso per lo studio: 15 euro al mese;
- Nextcloud su un server proprio: 30 euro al mese di server, più 80 euro al mese di assistenza di un tecnico;
- migrazione: tra 1.500 e 2.500 euro di lavoro tecnico, a seconda di quanto c’è da spostare;
- tutti i canoni aumentano del 20% dopo due anni, anche quelli europei: sarebbe scorretto far aumentare solo quelli degli altri.
I totali sono arrotondati alle centinaia.
| In 5 anni, 8 persone | Canoni | Migrazione | Assistenza | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A. Resto dove sono | 8.064 € | nessuna | nessuna | 8.100 € |
| B. Suite di un fornitore europeo | 3.763 € | 1.500 € | nessuna | 5.300 € |
| C. Posta europea e Nextcloud da un fornitore | 2.621 € | 2.000 € | nessuna | 4.600 € |
| D. Posta europea e Nextcloud seguito da un tecnico | 3.413 € | 2.500 € | 4.800 € | 10.700 € |
Cosa dicono questi numeri
Il primo gradino fa risparmiare quasi sempre. Passare a un fornitore europeo (B) o a un Nextcloud già pronto (C) costa meno di restare, anche mettendo nel conto la migrazione. La spesa iniziale si recupera in un paio d’anni.
Il gradino più alto non fa risparmiare, per uno studio piccolo. Con un tecnico che segue il server (D) si spende più di prima. Quello che si compra non è un risparmio, è controllo: dati su una macchina di cui conosci la posizione, nessun fornitore che decide per te, qualcuno da chiamare per nome quando qualcosa non va. Può valere la spesa, ma va scelto sapendo che è una spesa.
Conta come si paga, più di quanto si paga. Le soluzioni a canone per persona crescono con lo studio. Quelle a prezzo fisso no. Lo stesso conto per uno studio di 20 persone:
| In 5 anni, 20 persone | Totale |
|---|---|
| A. Resto dove sono | 20.200 € |
| B. Suite di un fornitore europeo | 11.400 € |
| C. Posta europea e Nextcloud da un fornitore | 8.200 € |
| D. Posta europea e Nextcloud seguito da un tecnico | 16.500 € |
Qui anche la soluzione con il tecnico (D) costa meno di restare: il server e l’assistenza costano più o meno lo stesso con 8 o con 20 persone, mentre i canoni per persona si moltiplicano. Per questi conti ho ipotizzato uno spazio Nextcloud e un server più grandi, un’assistenza più cara e una migrazione più lunga.
I costi che nessuno mette in conto
Restando nel cloud:
- il tempo per adattarsi ai cambiamenti che il fornitore decide da solo: interfacce nuove, funzioni spostate, piani riorganizzati;
- le funzioni aggiunte e fatte pagare a tutti, che si usino o no;
- il costo di uscita che cresce ogni anno: più dati e più abitudini accumuli, più costerà andarsene il giorno in cui sarai costretto.
Scendendo:
- il tempo delle persone nei primi mesi: abitudini nuove, piccoli intoppi, domande;
- il backup, che serve in ogni caso: chi resta nel cloud spesso non lo fa, e lo scopre tardi (la pagina Il backup che non hai spiega perché);
- la dipendenza dal tecnico, se scegli il gradino più alto. Si riduce scegliendo software aperto e standard: se il tecnico sparisce, un altro può prendere il suo posto senza ricominciare da capo.
Il conto da fare per il tuo studio
- Somma i canoni di oggi, tutti: posta, documenti, spazio in più, abbonamenti accessori. Moltiplica per cinque anni.
- Chiedi un preventivo per la migrazione, servizio per servizio. Diffida di chi non chiede prima quanti dati hai e come li usi.
- Scegli il gradino in base a cosa ti serve davvero, non a cosa costa meno: le pagine Alternative descrivono per chi è adatto ognuno.
- Rifai il conto ogni anno. I prezzi cambiano, da una parte e dall’altra.
Scendere dal cloud non è sempre un risparmio. Ma è sempre una scelta che si può fare con i numeri davanti, invece che per abitudine.