Al posto di Zoom, Teams e Meet

Di Davide Gargantini ·

Una videochiamata sembra la cosa più semplice del mondo: un link, un clic, ci si vede. Per questo nessuno si chiede su quale servizio passi. Di solito è quello che c’era già: Teams perché c’è Microsoft 365, Meet perché c’è Gmail, Zoom perché lo usava il cliente.

È anche, tra tutti i servizi di questo sito, uno dei più facili da cambiare.

Perché pensarci

Cosa serve davvero

Prima di scegliere, vale la pena chiedersi per cosa si usano le videochiamate. Nella maggior parte delle piccole attività, i bisogni sono tre:

  1. riunioni brevi tra colleghi o con un cliente, da due a dieci persone;
  2. un link che il cliente apre nel browser, senza installare niente e senza creare account;
  3. qualche volta, una presentazione o un corso con più partecipanti.

Il secondo punto è quello che conta di più: un cliente che deve installare un programma per parlarti è un cliente che ti chiede di usare Zoom. Tutte le alternative qui sotto funzionano dal browser.

Le alternative

Gradino 1: un servizio pronto, europeo o aperto

Per chi: chiunque faccia riunioni brevi e consulenze a distanza.

Il limite: resta un servizio di qualcun altro, anche se europeo o open source.

Gradino 2: dentro il tuo Nextcloud

Se hai già scelto Nextcloud per i file (vedi Al posto di Google Drive), dentro c’è anche Nextcloud Talk: chat, videochiamate e condivisione dello schermo, con link per gli ospiti che si aprono nel browser. Tutto nello stesso posto, con lo stesso account.

Per chi: chi usa già Nextcloud, gestito da un fornitore o da un tecnico.

Il limite: nella configurazione base va bene per riunioni piccole, di poche persone. Per gruppi più grandi serve un componente in più sul server, da chiedere al fornitore o al tecnico.

Gradino 3: un server tuo

Jitsi si installa anche su un server proprio, e per le riunioni grandi, le lezioni e i corsi online esiste BigBlueButton, pensato per la formazione: lavagna, sondaggi, stanze separate per i gruppi, registrazioni.

Per chi: chi fa formazione con regolarità, o ha già un tecnico che segue un server.

Il prezzo: le videochiamate consumano molta banda e risorse. Il server va dimensionato bene e seguito, soprattutto per i gruppi numerosi.

In sintesi

OpzioneChi partecipa ha bisogno di un account?Per cosa
Zoom, Teams, Meet gratuitia volteriunioni brevi, con limiti di durata
Jitsi da un fornitore europeo, kMeetnoriunioni e consulenze
Wherebynoconsulenze con i clienti, molto semplice
Nextcloud Talkno, link per ospitiriunioni, se usi già Nextcloud
BigBlueButtonnocorsi, lezioni, webinar

Quando non conviene cambiare

Se un cliente o un ente ti invita su Teams o Zoom, si entra con il loro link: non serve un account, e non ha senso chiedere a loro di cambiare. Quello che puoi scegliere sono le riunioni che organizzi tu. È lì che conviene partire.

Come si cambia

Qui non c’è niente da esportare, ed è il motivo per cui è uno dei passi più facili.

  1. Prova una piattaforma con un collega, dal computer e dal telefono, condividendo lo schermo.
  2. Crea una stanza fissa per le consulenze, con un indirizzo che non cambia, e mettila nella firma della posta o nella conferma degli appuntamenti.
  3. Usala per le riunioni che organizzi tu, e continua a entrare su Teams o Zoom quando ti invitano gli altri.
  4. Disdici i piani a pagamento che non servono più, alla prossima scadenza.

Da dove partirei

Oggi stesso: una stanza su kMeet o su un Jitsi europeo, da provare alla prossima consulenza. Se usi già Nextcloud, Nextcloud Talk ti evita un servizio in più. E se fai corsi con regolarità, BigBlueButton merita una prova.