Se domani ti chiudono l'account

Fai una prova. Immagina che domattina il tuo account Google o Microsoft non funzioni più. Non per colpa tua: un controllo automatico che sbaglia, un pagamento rifiutato, una segnalazione. Cosa perdi?

Per molti studi la risposta è: tutto. La posta, quindi i clienti. I documenti, quindi il lavoro. Il calendario, i contatti, spesso anche l’accesso ad altri servizi che usano quell’account per entrare.

Non serve un errore, basta un guasto

Anche senza nessun problema sul tuo account, i grandi fornitori si fermano. Succede poche volte l’anno, ma succede, e quando succede si ferma mezzo mondo insieme a te. Non puoi fare niente se non aspettare, perché il pezzo che si è rotto non è tuo.

Le regole cambiano

Il servizio che usi oggi può cambiare condizioni, togliere funzioni, alzare il prezzo o chiudere. Il contratto lo prevede, e l’hai accettato con un clic. Più il tuo lavoro dipende da quel servizio, meno hai voce in capitolo.

Cosa puoi fare, anche senza lasciare il cloud

Non serve rivoluzionare tutto per ridurre il rischio:

Sono tre passi piccoli, e cambiano la domanda iniziale da “cosa perdo?” a “quanto tempo mi serve per ripartire?”.